Riflessologia Plantare

PSICO • FISICO• EMOZIONALE

La riflessologia plantare nasce dalle pratiche a scopo terapeutico delle civiltà antiche; 5000 anni in Cina fa fu scoperta la possibilità di trattare tramite la digitopressione su zone specifiche. In Italia questa tecnica risale al 1500 a Firenze. Questa tecnica era utilizzata soprattutto in funzione antidolorifica. Gli studi più approfonditi su questa relazione tra problematiche interne e sua manifestazione esterna furono sperimentati e divulgate nel 1872 dal Dottor Fitzgerald. Una delle caratteristiche fondamentali delle tecniche riflesse è il capire la situazione interna partendo dalle manifestazioni esterne del corpo. La sua sperimentazione si concentrò sulla pressione di determinate zone in funzione antidolorifica. Grazie alla collaborazione con il medico Bowers, i medici determinarono alcuni schemi in Zone, soprattutto riguardanti i riflessi plantari, tale suddivisione fu in 10 zone riflesse.

La base fondamentale della riflessologia plantare naturopatica consiste sul riconoscere lo stato di equilibrio e di armonia del corpo e intervenire tempestivamente pervenendo la manifestazione di malattie; se ciò non avvenisse questo stato disarmonico porterà alla formazione di patologie croniche. Molto importante è il concetto che riconoscere una malattia non è necessario per poterla eliminare completamente ma è fondamentale riconoscere la causa che ha portato ad essa; ciò porterà al riequilibrio che rimuoverà la malattia e la salute persisterà nel tempo. Nella nostra cultura occidentale purtroppo si tende sempre a spegnere il sintomo ma ciò nel tempo causerà la formazione di problematiche croniche molto profonde e di difficile gestione. Questa tecnica sarà utilizzata anche nelle situazioni di patologie non organiche cioè relative a energie sottili ed energetiche, che se trascurate possono portare all’instaurarsi di malattie organiche. La riflessologia è una tecnica che, lavorando sulle manifestazioni periferiche sterne, permette di segnalare problematiche già instaurate internamente, prima che si manifesti il sintomo in maniera evidente; questo fa si che andremo ad agire sempre sullo stato attuale della persona.

La riflessologia è un “sistema immediato” cioè stimolando un punto riflesso dolente ci da sia informazioni importanti sulla causa ma nello stesso tempo stiamo già dando un input di riequilibrio che porta la persona all’autoguarigione.

La riflessologia plantare naturopatia ha tre assiomi principali:

  1. L’esterno manifesta l’interno: questo fa si che se cambia l’esterno, con infiammazioni cutanee o qualsiasi manifestazione visibile, cambia anche l’interno agendo quindi sulle funzioni fisiologiche ed emozionali della persona.
    Ne deriva che agendo dall’esterno possiamo modificare uno stato interno.
  2. Il particolare manifesta il generale: Ogni cellula porta in se le informazioni sull’interno, il microcosmo (l’uomo) riflette il macrocosmo (universo).
    Il nostro corpo è un insieme di parti indivisibili quindi agendo su un particolare, avremo effetti sul generale.
  3. Il particolare esterno manifesta il particolare interno: questo principio si base sul legame che esiste tra una parte esterna del corpo e un organo interno.

Un’altra base molto importante della riflessologia è la suddivisione in zone dell’organismo. Ciò comporta che qualsiasi struttura presente in una determinata zona ha la stessa natura energetica ed è in comunicazione con le altre strutture.; perciò qualsiasi intervento venga fatto in periferia estrema si avrà un azione che condizionerà tutto il sistema. La suddivisione delle zone energetiche parte da un asse centrale verticale che divide il corpo in due zone simmetriche una zona destra e una sinistra; ognuna di esse è suddivisa in 5 linee partendo dal centro verso l’esterno che terminano nelle estremità (mani e piedi). Esiste uno stretto rapporto tra zona destra e zona sinistra, ciò permette che nei casi in cui non si può agire direttamente sulla zona da trattare, possiamo agire simmetralmente sulla zona opposta, questo principio è molto importante perché può essere sfruttato quando si ha uno stato di infiammazione per cui è consigliabile agire prima sul lato opposto. Altri rapporti molto importanti sono: alto-basso; davanti-dietro; esterno-interno. Gli organi centrali sono rappresentati in entrambi i piedi, gli altri invece sono situati nel piede corrispondente; esistono tuttavia dei punti detti di “massima efficacia” che corrispondono a zone in cui l’organo è in entrambi i piedi ma risponde meglio in uno ad esempio lo stomaco il cui punto focale è a sinistra.

Darò tutto me stesso per poter aiutarvi a ritrovare il proprio benessere e il sorriso.